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Cancellara è un intreccio verticale di vicoli e casupole, raccolto intorno al castello medievale e alla chiesa madre. Le origini del paese si perdono nel tempo, laddove storia e leggenda si confondono per dare vita al mito, ma è durante il periodo federiciano che quel grumo di case aggrappato al colle diventa “Terra Cancellariae”. Risalgono a quest’epoca il castello e la sua inconfondibile struttura urbanistica che fanno di Cancellara uno dei centri storici più caratteristici e pittoreschi della Basilicata.

Il paese passò di feudatario in feudatario sino al 1775, quando divenne proprietà di Benedetto Candida. I Frati Minori del Convento dell’Annunziata, durante il XVIII secolo, contribuirono alla crescita culturale e spirituale di Cancellara, ed è di questo periodo l’espansione urbanistica e la costruzione dei numerosi palazzi signorili.

La popolazione di Cancellara è stata spesso al centro di importanti vicende storiche, come i moti popolari che a metà del Seicento infiammarono i paesi del Mezzogiorno, oppressi dall’esoso fiscalismo spagnolo, e la rivoluzione napoletana del 1799, allorquando i cittadini di Cancellara riuscirono ad ottenere l’indipendenza e ad innalzare al centro del paese l’albero della libertà.

Il 1600 è per Cancellara ed il suo Borgo, il periodo di maggiore splendore culturale e di sviluppo economico ed urbanistico. Documenti d’archivio di Stato di Napoli e Potenza citano avvenimenti e personaggi di quel tempo. Protagonisti sono i signori della Terra Cancellariae, Don Marino Caracciolo e Donna Ippolita Pappacoda de Lannoy, il Clero ed i Frati Minori Osservanti, le Università e il Popolo.

Cancellara aderisce alla rete dell’associazione Città dei Sapori, che riunisce i comuni tipici d’Italia, e alla campagna promossa da Legambiente, Piccola Grande Italia, per la salvaguardia e la valorizzazione dei piccoli comuni italiani.

Nel corso del Salsiccia Festival i visitatori saranno accompagnati in un suggestivo itinerario storico e antropologico.

castello-cancellaraDa visitare il castello medievale, risalente al XIV secolo, alle cui spalle è possibile ammirare la cappella di Sant’Antonio, nel cui interno è conservato un interessante ciclo di affreschi del XVI secolo. Allo stesso periodo risale la chiesa madre di Santa Maria del Carmine, accompagnato da un caratteristico campanile a cuspide, mentre un imponente portale del ’700 impreziosisce la chiesa del convento di San Francesco. Il tradizionale giro delle chiese si chiude con quella dedicata a San Rocco risalente al XV secolo.

Poco distante dal centro abitato si trova la necropoli di Serra del Carpine, con tombe risalenti al V secolo a.C. Al museo archeologico nazionale di Potenza è possibile ammirare i preziosi corredi funerari ritrovati nella necropoli.

Abitanti: 1.410
Altitudine: 680 slm
Santo Patrono: San Biagio
Festa patronale: 3 febbraio